Fibromialgia

COS’E’?

La fibromialgia è una patologia che colpisce i tessuti molli, ovvero muscoli, tendini e legamenti. Il termine deriva dal latino “fibro“, che significa tessuti fibrosi; ”Mio”, che significa muscoli e “algia”, che significa dolore. 

Questa malattia colpisce una percentuale variabile tra l’1 e il 3% circa della popolazione mondiale (circa 2 milioni in Italia), soprattutto di sesso femminile ed è catalogata come patologia reumatica di natura extrarticolare. Può essere confusa con l’artrite, ma a differenza di questa non produce infiammazione interna o danni alle articolazioni. Ciò perché la fibromialgia interessa il tessuto connettivo di tutto il corpo, in particolare quelle strutture che siano costituite da fibre: muscoli, tendini, nervi. 

QUALI SONO LE CAUSE?

La causa della fibromialgia non è  nota; si ritiene che implichi una combinazione di fattori genetici e ambientali, ciascuno con un ruolo sostanziale. I fattori ambientali possono includere stress psicologico, traumi diretti, situazioni difficili in famiglia o a lavoro e alcune infezioni . Al momento non esiste un test diagnostico specifico per questa patologia. Per individuarla si va per esclusione, lasciando da parte altre potenziali cause e verificando la presenza di un determinato numero di sintomi.  

QUALI SONO I SINTOMI?

I segni e i sintomi della fibromialgia sono caratterizzati da un dolore sordo e costante, a distribuzione simmetrica. Possiamo individuare: 

  • Sintomi di natura muscolo scheletrica: 
    • tensioni anomale dei tessuti muscolo tendinei, al cui interno si vengono a creare dei ‘tender points’ (ovvero dei punti latenti che se stimolati con una digitopressione locale evocano forte dolore)  
    • rigidità articolare e calo della forza 
  • Sintomi di natura psico-emotiva: 
    • disturbi cognitivi 
    • insonnia o disturbi del sonno 
    • alterazione della sensibilità 
    • situazioni di ansia e depressione causati dal calo della serotonina.  

I ricercatori ritengono che la fibromialgia amplifichi le sensazioni dolorose influenzando il modo in cui il cervello elabora i segnali del dolore. 

COME SI ARRIVA ALLA DIAGNOSI DI FIBROMIALGIA?

La diagnosi di fibromialgia prevede la persistenza di dolore diffuso in sedi corporee simmetriche da almeno tre mesi, associato alla positività di almeno 11 dei 18 punti sensibili. È però necessario accertarsi che il dolore non sia associato a nessun’altra patologia sottostante, per cui si possono prescrivere analisi per escludere la presenza di altre malattie, tra cui esami ematici completi che valutino anche il quadro autoimmune. 

 

IL NOSTRO METODO TERAPEUTICO

  • VALUTAZIONE INIZIALE 

Un fisioterapista effettua una valutazione funzionale attraverso: 

    • un’anamnesi: analisi dei sintomi( dove? quando? da quando? che intensità ha il dolore?…) 
    • individuazione dei tender points e delle aree e degli aspetti maggiormente colpite dalla malattia 
    • confronto della valutazione con eventuali referti medico specialistici
  • GESTIONE DEL DOLORE E DELL’INFIAMMAZIONE 
    • viene impostato un protocollo di trattamento antinfiammatorio e/o antidolorifico con i macchinari per terapie fisiche a tecnologia di alta specializzazione (Laser alta potenza, campi elettromagnetici ultradeboli) 
    • idrochinesiterapia 
    • osteopatia, per un trattamento mirato sui tender points 
    • psicoterapia per la gestione dello stress, della condizione emotiva e del controllo del dolore 
    • elaborazione di un piano nutrizionistico personalizzato per la riduzione dell’infiammazione 
  • RECUPERO DELL’ARTICOLARITÀ E DEL MOVIMENTO attraverso: 
    • Esercizi terapeutici 
    • Idrochinesiterapia 

per recuperare, forza e movimento, condizioni fondamentali per mantenere i risultati ottenuti e prevenire riacutizzazioni.  

  • MIGLIORAMENTO DELLA PERFORMANCE MOTORIA E STABILIZZAZIONE DEI SINTOMI 
    • Consegne di esercizi da svolgere a domicilio 
    • Consigli sulla gestione della patologia nella vita quotidiana e lavorativa e strategie funzionali
  • VALUTAZIONE FINALE 
    • Contestualmente alla stabilizzazione dei sintomi  vengono comparati i dati della valutazione iniziale con quelli della valutazione finale per analizzare l’efficacia del trattamento e stabilire un trattamento di mantenimento, essendo la fibromialgia una patologia cronica.

IL LAVORO DI ÉQUIPE È SVOLTO DA:

  • fisioterapista ( Dott.ssa Elisa Gatti, Dott.ssa Silvia Ronchetti) 
  • osteopata (Dott.ssa Martina Nardon) 
  • nutrizionista (Dott.ssa Serena Ravasini) 
  • psicologa ( Dott.ssa Carlotta Bocchi) 
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